Progettazione impianti di riscaldamento, condizionamento e di trattamento aria
per edifici civili e industriali
Progettazione impianti di adduzione
gas metano e gpl
Progettazione camini, canne fumarie
singole e collettive ramificate, canali di fumo.
Progettazione e verifica parametri di
consumo energetico secondo la legge 10/91 e D.Lgs 192/05
Progettazione impianti
idrico-sanitario e scarico
Denunce I.S.P.E.S.L. centrali termiche
Prevenzione incendi
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Come
risparmiare gas
•
Ricordarsi di pulire periodicamente la canna fumaria e la caldaia:
un'incrostazione di fuliggine di un solo millimetro può provocare perdite
di rendimento dell'impianto anche del 15%.
• Isolare le tubazioni che portano acqua calda.
• Assicurarsi della perfetta tenuta dei rubinetti: basta una perdita di
una goccia d'acqua calda al secondo per provocare una fuga di 1000 litri
di acqua al mese corrispondenti al consumo di acqua necessario per fare
più di dieci docce.
• Inserire un foglio isolante fra termosifone e parete: è anche opportuno
tenere le tende aperte davanti ai caloriferi per evitare che il calore sia
respinto verso l'esterno.
• Rivestire il sottotetto con materiale isolante: con questa semplice
precauzione potrete ottenere un risparmio del 25%!
• Con i doppi vetri che riducono le dispersioni di calore, si può ottenere
un risparmio del 40%.
•Abbassare le tapparelle alla sera riduce la dispersione di calore fino al
50%.
•Abbassare la temperatura durante la notte non solo è più economico, ma fa
bene alla salute.
•Applicare valvole termostatiche per la regolazione e il controllo
automatico della temperatura.
•Eseguire la manutenzione periodica dello scaldabagno.
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Sicurezza impianti gas
Il gas
non comporta particolari pericoli se lo si utilizza con criterio e
seguendo della semplici norme di sicurezza. In materia è stata emanata la
L.46/90 che stabilisce l'adeguamento di tutti degli impianti interni del
gas, elettrici, di riscaldamento, dell'acqua, ascensori, antenne
televisive ed antincendio esistenti alle vigenti normative di sicurezza
entro il 31/12/98, oltre ai criteri per l'installazione e la manutenzione
di impianti nuovi.
Per quanto riguarda il gas, si intende come “impianto interno" quella
parte di impianto che parte dal punto di consegna posto di norma al limite
della proprietà e arriva sino agli apparecchi di utilizzazione (come i
fornelli, la caldaia, ecc.), comprendendo anche il sistema di evacuazione
fumi.
La prima regola consiste nell'affidare i lavori di installazione a
personale qualificato, iscritto quindi negli appositi albi o registri, che
è l'unico in grado di eseguire un impianto dotato di dichiarazione di
conformità: si tratta di una relazione sugli interventi e materiali
utilizzati che comprende eventualmente il progetto secondo cui è stato
realizzato l'impianto. Senza il certificato è impossibile ottenere
l'abitabilità o agibilità dell'immobile.
I criteri a cui fare riferimento sono le normative UNI-CIG, e
precisamente:
• per gli impianti gas con potenza inferiore a 30.000 kcal/h (35 KW) la
normativa di riferimento è l'edizione del gennaio 1992 della norma UNI-CIG
7129, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 3/5/93.
• per gli impianti con potenza superiore alle 30.000 kcal/h (35 KW), oltre
all'osservanza delle norme UNI-CIG, devono essere rispettate le
disposizioni antincendio emanate dal Ministero dell'Interno, quali la
circolare n. 68. E' necessario, inoltre, far eseguire il progetto da un
professionista iscritto nel relativo Albo Professionale.
• Oltre le 100.000 kcal/h (116 KW) è richiesto anche il certificato di
prevenzione incendi. |
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Secondo
quanto afferma il terzo rapporto sul clima dell’IPCC (organizzazione
promossa dalle Nazioni Unite e
dall’Organizzazione
meteorologica mondiale), tra il 1990 e il 2100 vi sarà un aumento della
temperatura media terrestre compresa tra 1,4 e 5,8 gradi. Questo processo
di riscaldamento è provocato soprattutto dai consumi crescenti di petrolio
e di altre fonti fossili; ma soprattutto produrrà effetti catastrofici
nelle diverse aree del pianeta. Se non si interverrà per ridurre le
emissioni di anidride carbonica, gli effetti già nel 2025 saranno
rilevanti, secondo le stime del IPCC, con processi di desertificazione e
abbandono di colture, di mancanza di acqua e di aumento dei fenomeni
climatici estremi, con conseguenze evidenti proprio nelle aree più povere
del Pianeta. Negli ultimi dieci anni in Italia è avvenuto un rilevante
aumento sia dei consumi di energia (+11%), sia delle emissioni
climalteranti (C02 +8,7%), in controtendenza rispetto agli obiettivi
sottoscritti con il Protocollo di Kyoto di ridurre i gravi danni provocati
dai cambiamenti climatici globali. Il nostro Paese per
l’approvvigionamento energetico continua a fare affidamento in larghissima
parte sul petrolio e i suoi derivati, mentre sconta notevoli ritardi nello
sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili rispetto agli altri Paesi
europei. |
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Ambienti più belli senza radiatori.
Nel sistema di riscaldamento dal pavimento le serpentine di
tubi erano posate sopra la soletta portante e in una caldana sotto il
pavimento. I sistemi più moderni oggi adottati sono costituiti da elementi
piani isolanti appoggiati sulla soletta con interposizione di una barriera
fonoisolante, sui quali è posata la tubazione con distribuzione a
serpentina o a chiocciola, direttamente in sedi preformate o a mezzo di
speciali elementi di posa. Su questa struttura è gettato un massetto, con
spessore non inferiore a 45 mm, in malta cementizia opportunamente
additivata con fluidificanti e su questa è posato il pavimento; una rete
di armatura nel massetto può essere opportuna per evitare fessurazioni
dello
stesso.
Prima del getto occorre eseguire una prova di tenuta dell’impianto con una
pressione minima di 6 bar. Le tubazioni più utilizzate sono in
polipropilene, polietilene, polietilene reticolato, polibutene. E’
necessario impedire che attraverso la parete dei tubi possa entrare
ossigeno il quale messo in circolazione dall’acqua causerebbe fenomeni di
corrosione dei tubi di acciaio e delle caldaie, nonché la formazione di
muffe, funghi e batteri. I sistemi di riscaldamento raffrescamento a
pavimento riscaldano e raffrescano con energia d’irradiazione mite e
confortevole grazie alle basse temperature della superficie del pavimento
e alla distribuzione uniforme della temperatura. Contrariamente ai sistemi
di riscaldamento statici si ottiene l’equilibrio termico tra il corpo
umano e l’ambiente e quindi una sensazione di benessere ottimale. Nel caso
di riscaldamento, la sensazione di benessere arriva già a temperature
d’ambiente molto più basse, perciò la temperatura d’ambiente può essere
abbassata di 1°C o 2°C, che permette un risparmio d’energia di circa il 5%
annuo. Inoltre i sistemi a pavimento sfruttando l’alta potenzialità
calorifica già a basse temperature di mandata, sono ideali per essere
combinati con caldaie a condensazione a gas, pompe di calore o collettori
solari. Riduzione di allergie grazie alla bassa quota d’energia convettiva
che risulta soltanto un vortice d’aria in forma molto ridotta.
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