Come risparmiare gas

• Ricordarsi di pulire periodicamente la canna fumaria e la caldaia: un'incrostazione di fuliggine di un solo millimetro può provocare perdite di rendimento dell'impianto anche del 15%.
• Isolare le tubazioni che portano acqua calda.
• Assicurarsi della perfetta tenuta dei rubinetti: basta una perdita di una goccia d'acqua calda al secondo per provocare una fuga di 1000 litri di acqua al mese corrispondenti al consumo di acqua necessario per fare più di dieci docce.
• Inserire un foglio isolante fra termosifone e parete: è anche opportuno tenere le tende aperte davanti ai caloriferi per evitare che il calore sia respinto verso l'esterno.
• Rivestire il sottotetto con materiale isolante: con questa semplice precauzione potrete ottenere un risparmio del 25%!
• Con i doppi vetri che riducono le dispersioni di calore, si può ottenere un risparmio del 40%.
•Abbassare le tapparelle alla sera riduce la dispersione di calore fino al 50%.
•Abbassare la temperatura durante la notte non solo è più economico, ma fa bene alla salute.
•Applicare valvole termostatiche per la regolazione e il controllo automatico della temperatura.
•Eseguire la manutenzione periodica dello scaldabagno.

Consumi Energetici

Sicurezza impianti gas

Il gas non comporta particolari pericoli se lo si utilizza con criterio e seguendo della semplici norme di sicurezza. In materia è stata emanata la L.46/90 che stabilisce l'adeguamento di tutti degli impianti interni del gas, elettrici, di riscaldamento, dell'acqua, ascensori, antenne televisive ed antincendio esistenti alle vigenti normative di sicurezza entro il 31/12/98, oltre ai criteri per l'installazione e la manutenzione di impianti nuovi.
Per quanto riguarda il gas, si intende come “impianto interno" quella parte di impianto che parte dal punto di consegna posto di norma al limite della proprietà e arriva sino agli apparecchi di utilizzazione (come i fornelli, la caldaia, ecc.), comprendendo anche il sistema di evacuazione fumi.
La prima regola consiste nell'affidare i lavori di installazione a personale qualificato, iscritto quindi negli appositi albi o registri, che è l'unico in grado di eseguire un impianto dotato di dichiarazione di conformità: si tratta di una relazione sugli interventi e materiali utilizzati che comprende eventualmente il progetto secondo cui è stato realizzato l'impianto. Senza il certificato è impossibile ottenere l'abitabilità o agibilità dell'immobile.
I criteri a cui fare riferimento sono le normative UNI-CIG, e precisamente:
• per gli impianti gas con potenza inferiore a 30.000 kcal/h (35 KW) la normativa di riferimento è l'edizione del gennaio 1992 della norma UNI-CIG 7129, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 3/5/93.
• per gli impianti con potenza superiore alle 30.000 kcal/h (35 KW), oltre all'osservanza delle norme UNI-CIG, devono essere rispettate le disposizioni antincendio emanate dal Ministero dell'Interno, quali la circolare n. 68. E' necessario, inoltre, far eseguire il progetto da un professionista iscritto nel relativo Albo Professionale.
• Oltre le 100.000 kcal/h (116 KW) è richiesto anche il certificato di prevenzione incendi.

 

Secondo quanto afferma il terzo rapporto sul clima dell’IPCC (organizzazione promossa dalle Nazioni Unite e dall’Organizzazione meteorologica mondiale), tra il 1990 e il 2100 vi sarà un aumento della temperatura media terrestre compresa tra 1,4 e 5,8 gradi. Questo processo di riscaldamento è provocato soprattutto dai consumi crescenti di petrolio e di altre fonti fossili; ma soprattutto produrrà effetti catastrofici nelle diverse aree del pianeta. Se non si interverrà per ridurre le emissioni di anidride carbonica, gli effetti già nel 2025 saranno rilevanti, secondo le stime del IPCC, con processi di desertificazione e abbandono di colture, di mancanza di acqua e di aumento dei fenomeni climatici estremi, con conseguenze evidenti proprio nelle aree più povere del Pianeta. Negli ultimi dieci anni in Italia è avvenuto un rilevante aumento sia dei consumi di energia (+11%), sia delle emissioni climalteranti (C02 +8,7%), in controtendenza rispetto agli obiettivi sottoscritti con il Protocollo di Kyoto di ridurre i gravi danni provocati dai cambiamenti climatici globali. Il nostro Paese per l’approvvigionamento energetico continua a fare affidamento in larghissima parte sul petrolio e i suoi derivati, mentre sconta notevoli ritardi nello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili rispetto agli altri Paesi europei.

 

Ambienti più belli senza radiatori.

 

Nel sistema di riscaldamento dal pavimento le serpentine di tubi erano posate sopra la soletta portante e in una caldana sotto il pavimento. I sistemi più moderni oggi adottati sono costituiti da elementi piani isolanti appoggiati sulla soletta con interposizione di una barriera fonoisolante, sui quali è posata la tubazione con distribuzione a serpentina o a chiocciola, direttamente in sedi preformate o a mezzo di speciali elementi di posa. Su questa struttura è gettato un massetto, con spessore non inferiore a 45 mm, in malta cementizia opportunamente additivata con fluidificanti e su questa è posato il pavimento; una rete di armatura nel massetto può essere opportuna per evitare fessurazioni dello stesso. Prima del getto occorre eseguire una prova di tenuta dell’impianto con una pressione minima di 6 bar. Le tubazioni più utilizzate sono in polipropilene, polietilene, polietilene reticolato, polibutene. E’ necessario impedire che attraverso la parete dei tubi possa entrare ossigeno il quale messo in circolazione dall’acqua causerebbe fenomeni di corrosione dei tubi di acciaio e delle caldaie, nonché la formazione di muffe, funghi e batteri. I sistemi di riscaldamento raffrescamento a pavimento riscaldano e raffrescano con energia d’irradiazione mite e confortevole grazie alle basse temperature della superficie del pavimento e alla distribuzione uniforme della temperatura. Contrariamente ai sistemi di riscaldamento statici si ottiene l’equilibrio termico tra il corpo umano e l’ambiente e quindi una sensazione di benessere ottimale. Nel caso di riscaldamento, la sensazione di benessere arriva già a temperature d’ambiente molto più basse, perciò la temperatura d’ambiente può essere abbassata di 1°C o 2°C, che permette un risparmio d’energia di circa il 5% annuo. Inoltre i sistemi a pavimento sfruttando l’alta potenzialità calorifica già a basse temperature di mandata, sono ideali per essere combinati con caldaie a condensazione a gas, pompe di calore o collettori solari. Riduzione di allergie grazie alla bassa quota d’energia convettiva che risulta soltanto un vortice d’aria in forma molto ridotta.

 

Per contatti e informazioni Tel. 3498318137 e-mail: info@studioimpiantisavi.com